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lunedì, 22 giugno 2009

Up della Pixar



Non vedo l'ora che arrivi ottobre per andare a vedere Up, il nuovo film della Pixar.
Per avere un po' una idea della trama e dei personaggi, consiglio un giro su Trailer Island: ecco il trailer italiano, quello americano, e due splendidi upisodes.

(Trailerisland)

scritto da Antonio Benforte alle 22:44 | link | commenti (4) - cinema, film, cartoon

sabato, 20 giugno 2009

Nano compleanno

Il 26 non prendete nessun impegno.
NANO COMPIE UN ANNO. Vi aspettiamo al Cratere ad Ercolano, in via San Vito.
Numerosi, e non dite che non vi avevo avvisato.

scritto da Antonio Benforte alle 16:54 | link | commenti - napoli, nano

venerdì, 19 giugno 2009

Fine settimana



...e stasera Elliott Smith fa un po' più male del solito.

New Moon.

scritto da Antonio Benforte alle 23:17 | link | commenti (2) - personale

mercoledì, 17 giugno 2009

Paris, Texas

scritto da Antonio Benforte alle 00:06 | link | commenti - cinema, video

domenica, 07 giugno 2009

Volare, oh oh...

Perché io devo viaggiare sul notturno Napoli-Milano e spezzarmi la schiena su sedili puzzolenti e Mariano Apicella deve spostarsi su un volo di stato?

(La Repubblica)

scritto da Antonio Benforte alle 16:10 | link | commenti (2) - politica, riflessioni, personale

martedì, 02 giugno 2009

"NON RACCONTATECI ECO-BALLE"



"Le tavole a fumetti di 'Star Trash' ci fanno ridere, ma sono anche molto serie: si tratta di un attacco al potere" - così Giusi Marchetta, giovane scrittrice casertana, definiva in un incontro pubblico il lavoro di Simona Bassano di Tufillo, che dal 5 giugno alle ore 19.00, resterà esposto per una settimana presso l'Art Garage a Pozzuoli.

L'inaugurazione della mostra di tavole a fumetti tratte dal libro "STAR TRASH - sacchetti in mondovisione" (Lavieri edizioni), è l'occasione per un incontro-dibatitto sulla questione ambientale campana, che chiude la campagna elettorale dei candidati della lista civica "Diritti @ Sinistra",  e del candidato presidente Tommaso Sodano, da sempre particolarmente attento alla tematica rifiuti.

Sono invitati tutti i cittadini, le associazioni e i movimenti impegnati per la difesa del territorio e dell'ambiente, per fare il punto della situazione in una regione dove non è mai partita la bonifica di neanche uno dei 2550 siti contaminati da rifiuti tossici (pari al 45% del territorio campano); dove inceneritori e discariche sono siti militarizzati e secretati; dove non viene dato il via ad una raccolta differenziata capillare da parte delle istituzioni, che non trovano migliore scusa che scaricare la colpa su una popolazione martoriata, ingiuriata, privata dei più basilari diritti costituzionali: il diritto alla salute, il diritto a vivere in un ambiente salubre, il diritto ad avere accesso alle informazioni e il diritto a manifestare la propria opinione.

Interverranno:
RAFFAELE DEL GIUDICE, direttore di Legambiente Campania e volto di "biutiful cauntri";
TOMMASO SODANO, candidato alla Presidenza della Provincia di Napoli;
PASQUALE DI VAIA, medico di Chiaiano, candidato nella lista civica "Diritti @ Sinistra";
SIMONA BASSANO DI TUFILLO, autrice delle tavole in mostra, candidata nella lista civica "Diritti @ Sinistra".

Ingresso libero.
Venerdì 5 giugno, ore 19,00
ART GARAGE
parco Bognar, 21 Pozzuoli (NA)
0813031395
info@artgarage.it

scritto da Antonio Benforte alle 01:35 | link | commenti - fumetti, vignette, immondizia

martedì, 19 maggio 2009

Notecologiche: domani Del Giudice e sbadituf su Radio F2 dalle 16,00 alle 17,00



Tornano gli speciali di Notecologiche, il format ecologista di F2 Radio Lab - la radio dell’Ateneo Federico II - e torna Raffaele Del Giudice ai microfoni della web radio federiciana.
Il Direttore di Legambiente Campania, ecologista dell’anno 2008, protagonista del documentario sullo sversamento dei rifiuti tossici in Campania “Biùtiful Cauntri”, lancia un nuovo e drammatico allarme ecologico. “Una situazione intollerabile e spaventosa”, così ha definito Del Giudice la discarica di Ferrandelle, in provincia di Caserta: “una cosa mai vista, spaventosa e immensa per le dimensioni.  Tonnellate e tonnellate di rifiuti tal quale tenute lì senza il minimo rispetto delle normative vigenti”. Ai microfoni di Radio F2, in una puntata speciale di Notecologiche – il programma di informazione ambientale ideato e condotto da Marianna Sansone – Raffaele Del Giudice racconterà cosa ha visto al sito di Ferrandelle e farà il punto della situazione sulla questione “emergenza rifiuti” a Napoli e in Campania. Prenderà parte alla diretta anche la vignettista Simona Bassano di Tufillo - in arte Sbadituf – autrice di “Star Trash”, Sacchetti in mondovisione, edito da Lavieri.
L’appuntamento è su Radio F2 (www.radiof2.unina.it), la radio dell’Ateneo Federico II di Napoli, Mercoledì 20 maggio dalle 16.00 alle 17.00.
Ulteriori informazioni all’indirizzo www.notecologiche.blogspot.com.

scritto da Antonio Benforte alle 15:23 | link | commenti - radio, ecologia

mercoledì, 13 maggio 2009

Grandi novità



Nano ora si sfoglia anche on line, dal sito web.

Area interamente dedicata al primo anno di nano, per chi ci segue da tempo e per chi non ha visto tutti i numeri della rivista.

scritto da Antonio Benforte alle 00:22 | link | commenti - napoli, nano

lunedì, 11 maggio 2009

Dal 14 maggio,



Gianfranco Franchi, "Radiohead. A Kid. Testi Commentati", Arcana, Roma 2009. Collana Testi. Un libro per capire davvero i Radiohead.

Oxford, anni Novanta. Un giovane letterato decide di consegnarsi alla storia del rock scrivendo, assieme ai suoi compagni, la musica del crepuscolo della società occidentale, della dedizione assoluta a una donna, della letteratura antagonista.
Si chiama Thom Yorke, è un intellettuale combattivo: non ha tessere di partito e non frequenta chiese, preferendo pub e librerie. È una rockstar atipica: è innamorato della donna che ha conosciuto da ragazzo e dei loro bambini, passa il tempo libero con loro o con la band, parla volentieri della musica, del cinema e della letteratura che ha amato. Spesso, le nasconde nei suoi versi: e i veri fan impazziscono per scoprire le fonti. Radiohead, A Kid è il primo studio europeo dedicato all’analisi di tutte le canzoni della band di Thom Yorke: Franchi ha analizzato ogni brano, album per album (incluse inedite e B-Side), confrontando e comparando i testi con una nutrita rassegna stampa mondiale, web e cartacea. Ne è derivato uno Yorke inedito, ribelle, antagonista, coraggioso e libero: niente affatto malinconico e depressivo.
Ecco che Douglas Adams, Thomas Pynchon, Lewis Carroll, George Orwell, T.S. Eliot, Kurt Vonnegut, Goethe e Dante s’adattano alla scrittura rock come niente fosse. Everything in its right place.

scritto da Antonio Benforte alle 23:31 | link | commenti (1) - segnalazioni, musica, libri

sabato, 09 maggio 2009

“Lo cunto de lu mare - Storie di viaggio”

In attesa dell’imbarco,  un mare d’arte
Whipart Onlus, associazione nazionale per la promozione dell’arte e della cultura,
 in collaborazione con la Compagnia Marittima Meridionale, dopo il grande successo di stampa e pubblico della collettiva dello scorso anno, che ha visto la partecipazione di oltre cinquanta artisti italiani ed internazionali, presenta la seconda edizione della mostra d’arte contemporanea:
“Lo cunto de lu mare - Storie di viaggio”
Le selezioni  delle opere (dipinti, sculture, installazioni, fotografie etc) sono aperte fino al 5 luglio 2009.
Il bando completo e la scheda di partecipazione sono presenti sul Portale dell’Arte: www.whipart.it.

scritto da Antonio Benforte alle 16:26 | link | commenti - segnalazioni, arte

giovedì, 07 maggio 2009

Milano - 7 maggio

Ieri ho visto Milano Due. E Cristiano Malgioglio.
La mattina c'è troppo silenzio in stazione. Tutti chini a leggere qualcosa.
La maggior parte si fa i fatti propri. Alcuni incazzati al cellulare, disdicono appuntamenti ai quali si presenteranno ancora più incazzati.
Oggi ho aiutato un ragazzo straniero a prendere il binario giusto per la metro, non ci poteva credere. Tra emigranti ci si intende.
Mi hanno detto che 10 giorni fa faceva ancora freschetto. Oggi si soffocava.
Sto mangiando bene, quasi sempre. Mi guardo molto attorno. Non ho ancora rifatto l'aperitivo.
Non tollero molto l'ordine alfabetico, almeno oggi. Ma adoro l'odore dei libri.
Domenica vado a comprarmi pantaloncini, calzerotti e scarpette da Decathlon. Tornando a casa probabilmente terrò lo sguardo fisso fuori dal finestrino, pensieroso come sempre negli ultimi giorni. Cambiare non è facile.
Sul marciapiede fuori al mio cancello di casa c'è scritto "Patty for ever". Chissà se poi è stato per sempre.

scritto da Antonio Benforte alle 22:44 | link | commenti (4) - milano, personale

lunedì, 04 maggio 2009

Gianfranco Franchi, “Monteverde”,



Gianfranco Franchi è un letterato appassionato e sincero.
La sua scrittura sa essere pesante, tagliente, ruvida, elegante, rabbiosa, delicata, commovente. La sua storia è la storia della nostra generazione, 25/35enni divisi tra casa, lavoro, donne e vita quotidiana. Ma è anche manifesto dei nostri tempi bui, della nostra italietta spesso mediocre, contro la quale dobbiamo batterci, ogni giorno, perché possiamo e dobbiamo meritarci altro.

Dopo Disorder e Pagano, ecco che arriva il suo romanzo più corposo, il terzo tassello di una strada personale ed intensa, fatta di grandi passioni continuamente coltivate, contro tutto e tutti, anche a costo di essere costantemente “contro”. Un volume corposo, diviso in sei “ambiti” (Casa, Lavoro, Donne, Musica, La Roma, Patrie Lettere) anticipati da un antefatto e separati da interludi.
“Sono una sigaretta che non si spegne, fuma soltanto”, recita la frase in quarta di copertina. Ed è vero: Franchi è così nella realtà, accanito fumatore e fiamma eterna di passione e orgoglio letterario. Ed è così anche il suo alter ego Guido Orsini, letterato e amante della bella prosa, innamorato di donne belle, passionali, che spesso evaporano presto, antieroe maledettamente simpatico e imprevedibilmente antipatico. Perché Guido è brillante, laureato cum laude, capace, sveglio, creativo. Ha tutte le carte in regola, ma molto spesso porte chiuse in faccia.
Perché? Perché è fuori dal sistema, e non vuole piegarsi al sistema. Vuole combattere, ci prova con tutto se stesso, contro ogni sorta di conformismo e di anemia culturale. Alla fine non ci riesce del tutto, ma gli restano i sogni e le passioni. Questo basta.
Come sempre la scrittura di Gianfranco Franchi coglie spunti da numerosi autori (Coe, Hornby, ma c’è anche molto cinema, c’è tanta musica in questo romanzo) e, mettendo insieme centinaia di letture criticamente metabolizzate, rielabora uno stile tutto proprio, variegato e ricco di scossoni, ma in un senso positivo: la scrittura sa essere densa e fluida, elettrizzante e delicata, fiume in piena e tranquillo ruscello. Tanta rabbia, ma ben canalizzata. C’è molta ironia, ma anche malinconia in queste pagine. Che, appena finite, ti viene subito voglia di rileggere: per cogliere una nuova citazione, un riferimento colto, o più semplicemente il consiglio di un grande letterato che riesce a passare senza problemi dall’apologia di Giannini al ricordo di un amore andato a male, riflettendo sulla situazione politica italiana o sullo stato dell’editoria del nostro paese, senza mai perdere la speranza, con una emozionante potenza.

L'intera recensione, come sempre, su Lankelot.

scritto da Antonio Benforte alle 22:46 | link | commenti - libri, letteratura

martedì, 28 aprile 2009

Chiude il Bagaglino



Il Bagaglino chiude i battenti. Comicità non compresa, share basso, pochi ascolti e poche risate per uno show che ha caratterizzato la nostra televisione negli ultimi quindici anni, ma che da troppo tempo non faceva proprio più ridere.
Pippo Franco e gli altri si impegnavano, ma le risate erano a denti stretti da più di una stagione. Avevano provato a risollevare le sorti del programma con 8 belle donne, e che donne, quasi sempre poco vestite, con le curve in evidenza: Nina Moric, Antonella Mosetti, Valeria Marini tra le altre. Ma non c'è stato nulla da fare, non sono riusciti a rianimare il programma.
Quando avevo 10 anni il Bagaglino mi faceva impazzire. Amavo quelle imitazioni, le trovavo geniali. Ero forse un bambino con dei seri problemi. Crescendo mi sono reso conto che la comicità di questo tipo è troppo superficiale, manca di spessore e di vera satira al potere.
Il programma di Pingitore non ha mai voluto pungere i potenti. In realtà la satira del programma era molto leggera, tanto che spesso gli stessi politici erano contenti di essere rappresentati da maschere tutto sommato innocue, prive di vera satira politica. Una satira che compiaceva i potenti, che sorridendo amavano anche salire sul palco per stringere la mano ai giullari di corte.
Gag dal sapore stantio, tutto già sentito: senza pretese, infarcite da un po' di tette e culi che non fanno mai male. Torte in faccia e balletti provocanti.
Alla fine gli ascolti hanno subito un picco discendente, e l'unica strada da percorrere era questa: chiudere i battenti e mettere la parola fine ad un programma che rantolava da tempo, in attesa del colpo di grazia.


(Corriere)

scritto da Antonio Benforte alle 14:36 | link | commenti (3) - riflessioni, televisione, satira

lunedì, 27 aprile 2009

Chi ha paura della Febbre Suina

Eccoci qui. E' arrivata la febbre suina.
Ma secondo me non c'è da avere tanto paura di quella, piuttosto della deriva allarmistica e del panico generalizzato su tutti i media nazionali.
Manteniamo tutti la calma, ve la ricordate la SARS?

(Disinformazione)

scritto da Antonio Benforte alle 23:06 | link | commenti - attualita, mondo, informazione

domenica, 26 aprile 2009

A tratti

A tratti percepisco tra indistinto brusio
Particolari in chiaro,
Di chiara luce splendidi,
Dettagli minimali in primo piano,
Più forti del dovuto e adesso so
Come fare non fare, quando dove perché
E ricordando che tutto va come va
Come fare non fare, quando dove perché
E ricordando che tutto va come va
Ma non va, non va, non va, non va...

(A Tratti, CSI)

scritto da Antonio Benforte alle 13:47 | link | commenti - citazioni, canzoni

Senza fermarsi mai

Dance, dance, dance.
Una lezione di vita.

scritto da Antonio Benforte alle 12:55 | link | commenti - libri, letteratura

venerdì, 24 aprile 2009

La legge antikebab

Allora, 'sta roba mi interessa da vicino perché tra un po' salgo a Milano e mi nutrirò probabilmente solo di roba da asporto, pizzette e cibi surgelati. Però se non si può mangiare più il kebab, la schifezzella o il gelato fuori dal locale, cacchio per me si mette male.
Ma che provvedimento è, ancora non l'ho capito benissimo. Ma ho letto i pareri più disparati. La legge antikebab, prontamente ribattezzata così perché colpisce soprattutto i kebabbari piccoli e senza tavolini all'interno, rivede le norme che riguardano la vendita di alimenti artigianali: scommettiamo che ci saranno migliaia di proteste?
Non si tratta di uno scherzo ma dell'amara verità: secondo la nuova legge approvata dal consiglio provinciale che non permette il consumo di cibi da asporto all’esterno dei locali in cui sono serviti. Queste le nuove regole per la vendita di alimenti destinati all’immediata consumazione dei prodotti artigianali. Quindi non solo il kebab, ma anche i gelati, le piadine, i dolci, le pizze al trancio… tutto quello che è take away, che si mangia al volo fuori dal locale. Se sei dentro, sei salvo. Ma appena metti piede fuori, che succede? Qualcuno verrà a strappartelo dalle mani?
La protesta arriva da più parti, ovviamente anche da Facebook. Una serie di divieti poco comprensibili, questi: ad esempio non si potranno più servire bibite se non fatte “in casa” (e cosa si potrà servire, quindi?) e addirittura dovranno chiudere tutti all’una di notte, per evitare il pagamento di una sanzione.
E ora come farò, senza i miei take away? Vabè dai, il kebab lo mangerò come sempre in 30/45 secondi, come sempre sbrodolandomi su tutta la barba: potrò tranquillamente farlo all'interno del locale.

(Corriere)

scritto da Antonio Benforte alle 20:08 | link | commenti - milano, cibo, leggi

giovedì, 23 aprile 2009

iPod e iPhone: nuove armi per soldati americani



In un mondo in cui la guerra è sempre più “conflitto diffuso” ma anche ipertecnologico, ecco le nuove frontiere dell’equipaggiamento per le truppe americane. iPod Touch  e iPhone da assegnare alle truppe americane impegnate nei conflitti, questo è il futuro della comunicazione militare.
La notizia è riportata dal settimanale Newsweek, in un articolo di Benjamin Sutherland, secondo il quale gli apparecchi della Apple saranno dati in dotazione ai soldati, grazie alla loro versatilità e alla serie di applicazioni da usare negli scenari di guerra, come i software di traduzione linguistica o i database in cui raccogliere tutte le informazioni e i dati relativi al paese in cui ci si trova. A questo, i prodotti Apple uniscono l’interfaccia molto semplice, la comodità di trasporto e la resistenza. E in più, la possibilità di riunire numerose altre funzioni in un solo dispositivo: dalla visione di mappe al calcolo balistico (già usato dalle truppe attraverso l’applicazione del software BulletFlight), dalla videoconferenza alla registrazione di messaggi, fino alla consultazione di archivi di foto (di persone ricercate, ad esempio) e al contatto immediato con gli altri reparti militari.
L’introduzione dei prodotti Apple è sostenuta dal Dipartimento della Difesa statunitense che ha approvato i fondi per sviluppare applicazioni adatte ai campi di battaglia; e sarebbe una sostanziale novità rispetto al passato, dal momento che fino ad ora le truppe ricevevano in dotazione per le missioni apparecchi progettati esclusivamente per l’uso militare. In questo caso, invece, si tratterebbe di oggetti commerciali, semplici da usare – anche con una mano sola, grazie al touchscreen – di uso comune tra i cittadini (e quindi conosciuti dalla maggior parte delle truppe), che unirebbero una usabilità maggiore ai prezzi indubbiamente più contenuti (ogni iPod Touch costa 230 dollari, sarebbe da preferire all’iPhone che ha un costo maggiore).
La tecnologia quotidiana al servizio delle truppe, dunque. Si tratterebbe poi di un prodotto già pronto, esente da modifiche se non per quello che riguarda i software specifici da usare negli scenari di guerra, per i quali si è già attivata la Next Wave Systems in Indiana: sarebbe possibile quindi accelerare di molto i tempi d’adozione di questi apparecchi.
Inoltre, da un punto di vista economico questo peserebbe molto meno sulle spese dei contingenti statunitensi all’estero. Una vera e propria “nuova arma per i soldati”, secondo Newsweek, che conclude dicendo: “L’iPod ha già cambiato il modo di ascoltare la musica. Ora è il turno della guerra”. Noi ci chiediamo, però, quando verrà creata quella tecnologia in grado di porre fine a tutte le guerre.

(Newsweek)

scritto da Antonio Benforte alle 16:00 | link | commenti - tecnologia, guerra, curiosita

mercoledì, 22 aprile 2009

Biùtiful Cauntri su Sky



Finalmente almeno Sky si accorge della necessità di mandare in onda in prima serata il documentario di Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio, Peppe Ruggiero e Raffaele Del Giudice: Biùtiful Cauntri.
Uscito in Campania solo in qualche sala a marzo 2008, stasera (22 aprile 2009) sarà mandato in onda su Sky Cinema Mania, alle 21.00.

La notizia su Notecologiche.

scritto da Antonio Benforte alle 13:00 | link | commenti - cinema, campania, rifiuti

Andare a cercare lavoro a Baghdad

E noi che ci lamentiamo. Timothy Williams sul NY Times scrive di stranieri (Arabi, Indiani, Bengalesi ed Etiopi) che vanno a trovare lavoro in Iraq (anzi, a fare i lavori che solitamente gli iracheni evitano).
Quando tutto manca... volo diretto per andare a fare il cameriere a Baghdad.

(NY Times)

scritto da Antonio Benforte alle 10:36 | link | commenti - iraq, curiosita

lunedì, 20 aprile 2009

Cesaro e Nicolais, i manifesti



Non voglio entrare nella questione politica, che poco mi interessa, ma mi piacerebbe riflettere un secondo sulla strategia comunicativa dei due candidati principali alla Provincia: Cesaro per il PDL e Nicolais per il PD.
Mentre il primo adotta una strategia forse fin troppo antica, anonima e senza volto, solo simbolo, nome e al massimo l'associazione con qualche foto (soprattutto una con l'immondizia, in cui si fa riferimento alla sinistra con un sonoro "BOCCIATI", di dubbio gusto), l'altro ha optato per una strategia gggiovane, frutto originale della mente di chissà quale squadra di copywriters. Ma il risultato? Mediocre, se non controproducente: in quell’Ei tu! Vota la Provincia associato a foto di uomini e donne comuni, indecisi del voto dell’ultimo minuto e giovani incazzati, c’è secondo me tutto il desiderio di conquistare un elettorato deluso e amareggiato, toppando però clamorosamente. Perché il messaggio è sgrammaticato (volutamente, lo so, ma non rende), perché le foto non sono un granché, perché il fumetto è quadrato e non tondo e anche per la faccia stilizzata di Nicolais stilizzata, in basso a destra: il desiderio di apparire per forza “cool”, secondo me sortisce l’effetto contrario, facendo inorridire i puristi della lingua (e se mi dite che dietro c’è qualche brillante manovra di comunicazione, perdonatemi, non l’ho capita).

Tornando invece a Cesaro, una cosa è certa: ha letteralmente invaso Napoli di manifesti, dove ti giri ti giri ne trovi uno ma poi leggo che (sorpresa!) a lui capita – come in passato – di non spendere nulla per la campagna di comunicazione, chissà come farà. E poi boh, quei manifesti così elementari sembrano fatti dal nipotino con Publisher. Insomma, si potrebbe fare di più.
Anche se poi alla fine, secondo me, tutti questi manifesti non spostano un voto che sia uno e servono davvero a poco. Solo carta sprecata, che resterà attaccata chissà per quanto tempo anche dopo le elezioni.

 

(la Repubblica)

scritto da Antonio Benforte alle 12:02 | link | commenti (2) - politica, riflessioni, napoli

E' morto James Ballard



E' morto James Ballard.
Grande scrittore, poliedrico come pochi altri, ha tranquillamente spaziato con la sua narrativa dalla fantascienza al thriller, fino alla racconto di attualità o di critica sociale.
Non ho letto molto della sua produzione (solo Crash, Il giorno della creazione e Un gioco da bambini, qualche racconto sparso in qualche raccolta), ma l'ho trovato sempre di altissimo livello. Quando iniziavi un suo libro, in poche ore, al massimo qualche giorno se non avevi tempo, e l'avevi finito. Temi mai banali, una scrittura che ti rapiva. Ci mancherà.
Ne ho scritto in modo più approfondito per Whipart.


(La Repubblica)

scritto da Antonio Benforte alle 01:01 | link | commenti - libri, letteratura

sabato, 18 aprile 2009

Eminem? Bocciato



Ascolto inorridito il nuovo singolo di Eminem. Non riesco a inserirlo perché il codice embed su Youtube è disattivato (qui comunque il link).
Roba inascoltabile sul serio, parodia di se stesso.

Mi ricordo che 10 anni fa impazzivo per Eminem, avrò ancora i suoi cd qui da qualche parte. Portavo anche i pantaloni larghi. Si vede che sono cresciuto, ma l'hip hop - a parte The Roots e Outkast, altri piccole eccezioni di artisti che sperimentano e mescolano i generi - secondo me non ha più molto da comunicare e si è chiuso in una preoccupante e povera autoreferenzialità.
E poi mi chiedo: "Se Eminem non fosse stato bianco avrebbe avuto tutto 'sto successo?".

scritto da Antonio Benforte alle 12:21 | link | commenti (6) - musica, riflessioni

giovedì, 16 aprile 2009

Nun te scurdà

Almamegretta time.

scritto da Antonio Benforte alle 23:44 | link | commenti (1) - musica, canzoni

martedì, 14 aprile 2009

Lasciarsi su Facebook



Sono degli amici, hanno dato vita ai primi spot di nano, ma non è certo per questo che ne parlo. In realtà non sono il solo, ne parlano un po' tutti, sul web. A partire dal Corriere della Sera e Repubblica, fino all'ultimo blogger più sfigato.

Ne parlo perché sono veramente bravi. Sono i The Jackal, gruppo di ragazzi impegnati nella creazione di pubblicità, videoclip musicali, cortometraggi, e documentari. Dopo una serie di corti splendidi, un premio vinto all'ultimo NapoliFilmFestival (con io sono molto Leggenda), tornano a fare impazzire il web con una splendida parodia neomelodica di Facebook, ispirata da quei giovani cantanti - in stile Marco Marfè -  e dalla mania collettiva per il social network.
Il risultato è "Lasciarsi su Facebook", canzone di Manuele D'Amore, perfetto per stile e humor, e il fatto che molti commenti al video prendano per vera la canzone un po' preoccupa (per l'intelligenza degli utenti di Youtube), ma senza dubbio conferma la riuscita di questo video virale.

Complimenti, ragazzi.

scritto da Antonio Benforte alle 15:14 | link | commenti - video, napoli, youtube, facebook

lunedì, 13 aprile 2009

White Lies



Melodie orecchiabili, sound che ricorda molto da vicino gli Editors, ancora di più i Joy Division (sì, vabè, con le giuste proporzioni, senza esagerare).
I White Lies saranno un po' troppo copioni, non brilleranno per originalità, ma le canzoni del loro primo disco, "To lose my life", mi hanno conquistato al primo ascolto.

scritto da Antonio Benforte alle 22:54 | link | commenti (1) - musica, canzoni

venerdì, 10 aprile 2009

Monteverde - Gianfranco Franchi



Il 21 aprile esce il nuovo libro di Gianfranco Franchi, "Monteverde", per Castelvecchi.

"Nella schiera degli antieroi che solo la migliore letteratura sa regalarci, ecco il protagonista di Monteverde, trentenne laureato e precario sempre in cerca di lavoro, e di volta in volta arbitro, giornalista-magazziniere, inseritore notturno, tirocinante, addetto allo sportello. Un nostalgico che seppellisce il suo vecchio palmare sotto la pianta di rosmarino, tifoso accanito della Magica, spirito rock, collezionista di mug. Un esule, un italiano, un letterato che rivendica orgogliosamente il suo ruolo. Uno a cui ogni tanto appare all’improvviso un cane, per strada, con un occhio più chiaro dell’altro.

Ma chi è davvero Guido, che percorre avanti e indietro la sua isola, Monteverde, sulle tracce di Pasolini, e che fa strani incontri al cimitero, tra le tombe di Keats e Gramsci? Un duro o un romantico? Un asociale, o uno che si innamora? Ascoltalo: è tutto ciò che non ha patria e si ribella, uno che si sentiva vecchio già a vent’anni, e sembra non voler morire mai".

Info e commenti su Lankelot.

scritto da Antonio Benforte alle 11:15 | link | commenti (1) - segnalazioni, libri, letteratura

giovedì, 09 aprile 2009

Inceneritore dono di Dio?



Le ultime di Silvio Berlusconi su Acerra: l'inceneritore "funziona benissimo" ed ha permesso di passare "da una situazione di emergenza a una situazione industriale di smaltimento dei rifiuti". E poi ha definito l'inceneritore "un dono di Dio, perchè siamo in una situazione di rischio in alcune regioni italiane". Si tratta quindi di "un prototipo da ricostruire in almeno quattro regioni italiane".
Solo che queste dichiarazioni trovano subito una smentita. Se non altro nel fatto che - per fortuna, ma non per sempre, purtroppo - l'inceneritore ad Acerra non è ancora partito, dopo l'inaugurazione in pompa magna e massmediaticamente perfetta del 26 marzo (con tanto di bottone premuto dal Premier e braccio meccanico che scava nei rifiuti).
Per vedere come l'inceneritore non funzioni, basta andare nella sezione live cam del sito http://www.emergenzarifiuticampania.it. Le tre camere che live riprendono camini, ingresso avanfossa e avanfossa, parlano chiaro. Non è attivo nulla. Si è trattato quindi di una semplice manovra mediatica ben organizzata.
In ogni caso, quando sarà attivo, l'inceneritore sarà velenoso per gli abitanti di Acerra e non solo. Questa è una cosa certa e attestata da studi, ricerche, esperti in materia. Quindi ci conviene sperare che non parta mai (ma non succederà, lo sappiamo bene).

(9online, emergenzarifiuticampania)

scritto da Antonio Benforte alle 23:11 | link | commenti (4) - napoli, rifiuti

Il terremoto del Grande Fratello

Non è per nulla confortante vedere che tra i video più visti di Youtube, a parte le figuracce di Berlusconi e i monologhi di Beppe Grillo, i primi video sul terremoto in Abruzzo non siano di soccorsi o di informazione, ma le reazioni al terremoto di quelli del Grande Fratello.
Avvilente.

scritto da Antonio Benforte alle 23:06 | link | commenti - segnalazioni, video, youtube

Quasi dimenticavo

Mi son fatto un profilo Anoobi.

scritto da Antonio Benforte alle 22:59 | link | commenti (1) - libri, letteratura